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I tesori enologici della Pianura Padana

I tesori enologici della Pianura Padana

Nelle città della Pianura Padana esistono capolavori che stanno in un calice. Tesori enologici, frutto di una tradizione plurimillenaria e tante Strade del Vino. Ecco una brevissima guida per conoscere queste zone vitivinicole dalla vigna fino all’enoteca.

Si può partire da una considerazione geografica: nel 2014 due esperti francesi hanno sostenuto “la magia del 45° parallelo”, la zona della Terra in cui la temperatura è particolarmente favorevole alla produzione del vino.Probabilmente si riferivano al Bordeaux ma seguendo quella linea immaginaria troviamo proprio le città d’arte e del vino della Pianura Padana.
Oltrepò Pavese – Cominciamo da Pavia che con i vini dell’Oltrepò Pavese è riuscita a creare itinerari e iniziative per ogni tipo di turista enologico. Su un’area di 13.000 ettari si produce il 55% dei vini di Lombardia, in un paesaggio che ha mantenuto intatto il fascino dei propri borghi. È il regno della Bonarda e del Pinot Nero, che si potranno scoprire nelle numerose cantine aperte o nei banchi delle manifestazioni, insieme a un assaggio di salame di Varzi. Percorrendo le strade della Valle Versa, Valle Scuropasso e Valle Coppa si scopriranno non solo degli ottimi vini ma anche borghi come Stradella, Broni e Fortunago; si potranno visitare il museo del Cavatappi o quello della Fisarmonica; si potrà dormire in uno dei tanti agriturismi.
Malvasia piacentina – Sempre seguendo il parallelo entriamo quindi nel territorio di Piacenza dove Gutturnio, Ortrugo e Malvasia sono i vini più tipici ma non certo gli unici, essendo ben 17 i DOC tra cui scegliere per una degustazione. In Val d’Arda, Val Nure, Val Trebbia e Val Tidone antichi borghi, castelli, ponti romani, piccoli laghi e spiagge sui fiumi aspettano solo di essere scoperti. In auto o in moto, in bici e anche a cavallo, le strade del vino sono punteggiate da agriturismi dove fermarsi per una sosta. L’intrattenimento non sarà solo alimentare: a Bobbio, per fare un esempio, è famoso il Festival del Cinema.
Le strade del gusto parmense – Spostandosi ancora verso Est si incontra, a Parma, la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma. La capitale della Food valley si distingue anche per la produzione vinicola, con la Malvasia, il Sauvignon e il Rosso Colli di Parma. Qui le colline comprese tra i torrenti appenninici regalano non solo uve preziose ma anche panorami riposanti. Da non perdere, nelle cantine della Rocca di Sala Baganza, la “Cantina dei Musei del Cibo”. Si tratta appunto di musei che in provincia di Parma, custodiscono e raccontano le meraviglie gastronomiche della città riconosciuta come “Città creativa per la Gastronomia” da UNESCO. È un percorso per tutti i 5 sensi, un’esperienza sensoriale che ricorderete.
Il trionfo del Lambrusco modenese – Dici Modena e pensi al Lambrusco: è un’associazione spontanea tra una città e il suo vino più tipico, perfetto per la cucina del luogo o per varcare i confini nazionali e raggiungere le mete più lontane, oltreoceano. Nasce da vitigni autoctoni antichissimi, particolarmente adatti alle caratteristiche geologiche e climatiche del territorio modenese; viene poi accudito e valorizzato sia nella pratica agricola di cura della vite, sia nelle successive importanti fasi in cantina così da diventare, nel panorama enologico italiano, unico. Le sue varianti hanno ognuna una peculiarità: ai cibi grassi si addice il Sorbara , ai primi ed alle carni leggere il Grasparossa mentre per arrosti ed intingoli c’è il Salamino.
Le delizie del BrescianoBrescia conta su più percorsi, per esaltare i suoi vini. C’è la Strada dei vini e dei sapori del Garda, che produce Lugana, Garda Classico, San Martino della Battaglia e Valtenèsi. La Strada del vino colli dei Longobardi include delle vigne nel territorio della città di Brescia: la Pusterla, il vigneto urbano produttivo più grande al mondo, a ridosso del Castello. La Strada del Franciacorta, infine, conduce in zone lombarde ricche di storia e di bellezze architettoniche: abbazie e ville si alternano a colline e campi da golf. Il tutto tra cantine e vigneti, una meta ideale per gli enoturisti. Degustazioni, serate a tema, vernissage ed eventi come il Festival in programma il 16 e il 17 settembre: tutto è possibile nelle accoglienti tenute che circondano le cantine di Franciacorta.

Si può partire da una considerazione geografica: nel 2014 due esperti francesi hanno sostenuto “la magia del 45° parallelo”, la zona della Terra in cui la temperatura è particolarmente favorevole alla produzione del vino.Probabilmente si riferivano al Bordeaux ma seguendo quella linea immaginaria troviamo proprio le città d’arte e del vino della Pianura Padana.
Oltrepò Pavese – Cominciamo da Pavia che con i vini dell’Oltrepò Pavese è riuscita a creare itinerari e iniziative per ogni tipo di turista enologico. Su un’area di 13.000 ettari si produce il 55% dei vini di Lombardia, in un paesaggio che ha mantenuto intatto il fascino dei propri borghi. È il regno della Bonarda e del Pinot Nero, che si potranno scoprire nelle numerose cantine aperte o nei banchi delle manifestazioni, insieme a un assaggio di salame di Varzi. Percorrendo le strade della Valle Versa, Valle Scuropasso e Valle Coppa si scopriranno non solo degli ottimi vini ma anche borghi come Stradella, Broni e Fortunago; si potranno visitare il museo del Cavatappi o quello della Fisarmonica; si potrà dormire in uno dei tanti agriturismi.
Malvasia piacentina – Sempre seguendo il parallelo entriamo quindi nel territorio di Piacenza dove Gutturnio, Ortrugo e Malvasia sono i vini più tipici ma non certo gli unici, essendo ben 17 i DOC tra cui scegliere per una degustazione. In Val d’Arda, Val Nure, Val Trebbia e Val Tidone antichi borghi, castelli, ponti romani, piccoli laghi e spiagge sui fiumi aspettano solo di essere scoperti. In auto o in moto, in bici e anche a cavallo, le strade del vino sono punteggiate da agriturismi dove fermarsi per una sosta. L’intrattenimento non sarà solo alimentare: a Bobbio, per fare un esempio, è famoso il Festival del Cinema.
Le strade del gusto parmense – Spostandosi ancora verso Est si incontra, a Parma, la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma. La capitale della Food valley si distingue anche per la produzione vinicola, con la Malvasia, il Sauvignon e il Rosso Colli di Parma. Qui le colline comprese tra i torrenti appenninici regalano non solo uve preziose ma anche panorami riposanti. Da non perdere, nelle cantine della Rocca di Sala Baganza, la “Cantina dei Musei del Cibo”. Si tratta appunto di musei che in provincia di Parma, custodiscono e raccontano le meraviglie gastronomiche della città riconosciuta come “Città creativa per la Gastronomia” da UNESCO. È un percorso per tutti i 5 sensi, un’esperienza sensoriale che ricorderete.
Il trionfo del Lambrusco modenese – Dici Modena e pensi al Lambrusco: è un’associazione spontanea tra una città e il suo vino più tipico, perfetto per la cucina del luogo o per varcare i confini nazionali e raggiungere le mete più lontane, oltreoceano. Nasce da vitigni autoctoni antichissimi, particolarmente adatti alle caratteristiche geologiche e climatiche del territorio modenese; viene poi accudito e valorizzato sia nella pratica agricola di cura della vite, sia nelle successive importanti fasi in cantina così da diventare, nel panorama enologico italiano, unico. Le sue varianti hanno ognuna una peculiarità: ai cibi grassi si addice il Sorbara , ai primi ed alle carni leggere il Grasparossa mentre per arrosti ed intingoli c’è il Salamino.
Le delizie del BrescianoBrescia conta su più percorsi, per esaltare i suoi vini. C’è la Strada dei vini e dei sapori del Garda, che produce Lugana, Garda Classico, San Martino della Battaglia e Valtenèsi. La Strada del vino colli dei Longobardi include delle vigne nel territorio della città di Brescia: la Pusterla, il vigneto urbano produttivo più grande al mondo, a ridosso del Castello. La Strada del Franciacorta, infine, conduce in zone lombarde ricche di storia e di bellezze architettoniche: abbazie e ville si alternano a colline e campi da golf. Il tutto tra cantine e vigneti, una meta ideale per gli enoturisti. Degustazioni, serate a tema, vernissage ed eventi come il Festival in programma il 16 e il 17 settembre: tutto è possibile nelle accoglienti tenute che circondano le cantine di Franciacorta.

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(A cura della redazione di Tgcom24.it)

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